L’erborista(da una proposta di “A PIU’ MANI”)

Il racconto che vi apprestate a leggere era pensato per una proposta del blog “a più mani“,purtroppo non sono riuscito a finirlo in tempo e quindi lo pubblico qui.Spero vi piaccia.

C’era una volta,
in un piccolo villaggio,un uomo,che viveva solo ai margini del villaggio,tutti lo conoscevano come “L’erborista” vista la sua professione.Curava i mali del corpo e dell’anima,con le piante.
Un giorno mentre si trovava in un bosco alla ricerca di erbe,si inoltrò in una zona che non conosceva.Cercò di ritornare ma si accorse che a causa della scarsa visibilità del sole,invece che avvicinarsi si allontanava,non si diede per vinto e pensò di passare la notte all’addiaccio e ritrovare la strada per casa il giorno dopo.Si sistemò vicino le radici di un pino contorto.Si stava quasi per assopire,quando udì un rumore tra i cespugli “un animale notturno” pensò,il rumore però si ripetè un’altra volta dietro il cespuglio opposto e poi capì chiaramente di essere circondato.Ma la cosa che lo atterrì fu il rendersi conto di essere circondato da creature alte quasi 2 metri,con la pelle completamente blu e gli occhi neri,le creature emettevano strani suoni molto gutturali per comunicare tra loro.Ormai alle strette si rese conto che era arrivato il suo momento,quello che del gruppo di 4 creature sembrava essere il capo si lanciò verso l’erborista.L’erborista chiuse gli occhi pronto ad affrontare la morte,ma il colpò della creatura non arrivò mai a destinazione,dopo qualche secondo,che all’erborista sembrò un secolo,riaprì gli occhi,con sommo stupore vide che una lupa grigia si era messa tra lui e le creature e ringhiava con fare minaccioso,le creature,vista l’orribile fine che aveva fatto il loro capo sotto le zanne della lupa,scapparono via correndo.L’erborista,sempre più incredulo guardò la lupa pensando che sarebbe presto divenuto la sua cena,ma la lupa gli si avvicinò e si accucciò proprio d’innanzi a lui abbassò il capo per farsi fare una carezza.L’erborista allungò la mano e le toccò la testa,ricoperta dalla folta pelliccia grigia.
Questa dopo aver lanciato un potente ululato,si accostò all’erborista e gli fece capire che voleva essere seguita.L’erborista senza un attimo di esitazione la seguì e questa lo portò sino a casa sua.Avevano camminato per ore e l’erborista era affamato,pensò che anche la lupa dovesse aver fame,quindi una volta giunti a casa sua l’erborista lasciò la porta aperta affinché potesse entrasse,prese una scodella e ci versò dentro metà della sua cena che consisteva in una minestra di patate e verdure con qualche apparizione di carne di agnello.La lupa sembrò gradire la cena frugale che le veniva offerta.Quando ebbe finito uscì fuori,guardò in cielo ed emise un altro ululato,dopo torno dentro e si stese vicino il focolare.L’erborista non cercò nemmeno di allontarla,anzi era contento di aver un po’ di compagnia.
Da quel giorno la lupa tornò tutti le sere a dormire dall’erborista e a volte non si allontava nemmeno da lui per giorni,tanto che la gente del villaggio decise di chiamarlo “wolfman walking”,lui era felice di questa sua nuova amica,le raccontava spesso dello sua vita e gioiva nel camminarle a fianco.
Erano orami più di 6 mesi che la lupa dormiva da wolfman,Lui ogni notte da quella famosa sera,aveva cominciato a fare un sogno ricorrente.Non passava notte che non sognasse una bellissima donna dai capelli color argento e il corpo statuario di una dea,che lo andava a trovare a casa sua e giaceva con lui.Ogni notte.
Una notte al sostizio d’estate,che cadeva con il plenilunio successe una cosa incredibile,wolfman incontrò la sua dama,da sveglio.Era andato al villaggio per l’annuale festa del solstizio,la lupa erano giorni che non si vedeva,mentre camminava tra le bancarelle degli ambulanti,la vide.Il suo cuore ebbe un sussulto,rimase come pietrificato.Cerco di vincere la sua paura e le si avvicinò.Quando le fu davanti,senza scambiarsi una parola i due si guardarono,lei si inginocchiò di fronte a lui e gli si avvicinò per farsi fare una carezza sulla testa,poi lo prese per mano e lo condusse alla sua casa.

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10 thoughts on “L’erborista(da una proposta di “A PIU’ MANI”)

  1. Molto bello e originale (mi ha ricordato un po’ Lady Hawke), bravissimo 🙂

    ps: ci sono due refusi (“orami” e “la lupo”)

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