Amore epistolare (Travolti da un insolito destino)

Il tema proposto dal blog “a più mani”era quello di creare una pièce teatrale basate su un dialogo tra lui e lei.

La scena si svolge sul palcoscenico dove lui è lei si danno le spalle e rileggono le rispettive lettere
LUI è illuminato da una tenue luce,ha ancora in mano la matita
LEI è illuminata da un fascio di luce potente,la sua lettera è appoggiato allo scrittoio.

LUI: ciao come stai?
Io vado avanti,oramai sono mesi che non vedo quel tuo splendido sorriso e qui fa sempre più freddo,vorrei tanto poterti stringere ma non so se uscirò mai di qui.
LEI:ciao,so che non è il caso ma volevo chiederti come stai?ho avuto modo di riflettere su quello che c’è stato e su quello che sarà di noi,ma come sai la situazione è sempre più tesa
LUI:so che tutti quelli che ti conoscono ti hanno sempre detto di non intraprendere questo viaggio con me,ma posso garantirti che per me sono stati i momenti migliori della mia vita e adesso che sono qui solo, li ricordo con molta gioia e mi danno la forza per andare avanti.
LEI:tutti quelli che mi conoscono mi hanno sempre sconsigliato di starti accanto,conoscevano la tua vita e sapevano cosa facessi,loro invece inerti non hanno mai mosso un dito ,forse è anche per questa tua forza che non ho potuto mai smettere di amarti
LUI:non avrei mai voluto coinvolgerti in questa mia crociata ma quel giorno,quando ti ho vista non ho potuto fare a meno di amarti.
LEI:quel giorno che ti vidi per la prima volta eri bellissimo,c’era un tramonto da favola e tu ti stavi avvicinando a me,mentre camminavi ho pensato a quanto sarebbe stato bello camminare con te.
LUI:quando ti ho vista,quel giorno,ero pronto per fare una cosa orribile e tu hai portato in me una ventata di vita che non credevo fosse possibile.
LEI:credo che i tuoi guai siano iniziati quel giorno,se non ci fossimo incontrati tu avresti portato a termine la tua missione e i tuoi non ti avrebbero mai venduto
LUI:non voglio che tu pensi che sia colpa tua,il mio destino era già segnato da tempo.Mi piacerebbe sapere che quando tu pensi a noi,pensi che quel giorno hai cambiato la mia vita e mi hai fatto capire che le cose possono seguire percorsi differenti da quelli che ci eravamo prefissati.
LEI:ormai conto i giorni che ci separano e quando finalmente potrò riabbracciarti,penso sempre a quante cose potremmo fare ancora insieme,non abbandonare le speranze vedrai che ci sarà un opportunità anche per noi.
LUI:per come si sono messe le cose non credo che mi lasceranno andare,anzi,credo che da qui non uscirò mai,ma il tuo pensiero mi da la forza di non mollare.credo in quello che sto facendo e ancora di più credo in noi.
LEI:ammiro quello che fai,l’ho sempre fatto,e sappi che sono con te sempre,certo non ti nascondo che avrei preferito che adesso fossimo nella nostra casetta ad allevare maiali e coltivare il nostro orto,in attesa del nostro primogenito,come avevamo sempre immaginato,ma ora più che mai appoggio il tuo ideale che darà la possibilità hai nostri figli di avere un futuro migliore.
LUI:come mi sarebbe piaciuto vedere crescere i nostri figli nella casetta che avevamo sempre immaginato,immersa nel verde della nostra amata terra.Nei momenti tristi ,e li che mi rifugio,insieme a te,sapessi come siamo felici.
LEI:Ti amo amore mio e sarai sempre parte di me.Ho sempre voluto essere tua e lo sarò per sempre.
LUI:Chissà se questa mia ti raggiungerà mai,ma lo spero tanto,vorrei poterti dire tante altre cose ma ormai il tempo a mia disposizione è quasi terminato.Sono felice che tua sia entrata nella mia vita mi hai dato il coraggio e la forza di arrivare dove sono arrivato adesso.Ti amerò per sempre e sono sicuro che ci rivedremo e faremo tutto quello che avevamo sempre sognato.

Le luci si abbassano,prima su di LUI,divenendo sempre più fioca fino a spegnarsi,poi su di LEI senza spegnersi del tutto.

Entra il narratore vestito con il costume di San Patrizio,illuminato dall’occhio di bue.
NARRATORE:Le lettere,purtroppo non arriveranno mai a destinazione,almeno non subito.
LUI sarebbe morto da li a poco,di stenti,per un ideale,la lettera ritrovatagli addosso, sarebbe stata consegnata a LEI dopo qualche mese.
LEI avrebbe letto la sua lettera sulla tomba di LUI per i giorni a venire fino al momento in cui si sarebbero ritrovati.

L’occhio di bue si attenua fino allo spegnimento e si accendono le luci in sala

Per questa mia mi sono ispirato alle vicende che si sono svolte in Gran Bretagna nei primi anni 80,quando un gruppo di detenuti,appartenenti all’IRA hanno intrapreso uno sciopero della fame,che condurrà alcuni di loro alla morte.Ho immaginato un detenuto che scrivesse la sua ultima lettera alla sua amata.
Spero di non essere andato troppo fuori tema

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